Gruppo Docenti e Tutor - Specialisti in Interventi Medico Estetici senza Chirurgia (S.I.M.E.C.)
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CELLULITE

 Aspetti, Sintomi e Cure della "Cellulite" (steatosi edematosa della matrice*)
* (Fippi 1986 - cellulite - testi e presentazioni depositate alla S.I.A.E.)
Dai sintomi alla diagnosi, dalla prevenzione alla terapia con un approccio olistico al più diffuso degli inestetismi femminili. ossigeno frax
Esami essenziali per la valutazione di ciascun sintomo: Capillaroscopia, Ecografia, Esame doppler, Esame posturale, Epiluminescenza, Valutazione funzionale della mobilizzazione, Valutazione antropometrica computerizzata.
Ciascun aspetto del sintomo cellulite si gioverà in percentuale diversa di un diverso tipi di cura.Per capire perché, su una persona che presenta dei distretti con cellulite, non è corretto usare una sola terapia ma bisogna usare più cure diverse tra loro, rifacciamoci a questo esempio:
Immaginiamo che la circonferenza della radice della gamba destra sia di 50 centimetri anziché di 40 come dovrebbe avere una persona con quell'altezza.
Di quei dieci centimetri in più, tre saranno  dovuti, ad esempio, al grasso in eccesso; due saranno dovuti alla stasi del microcircolo capillare linfatico; tre saranno imputabili alla ritenzione idrica; uno deriverà dalla stasi venosa con capillari dilatati e l'ultimo alla fibrosi interstiziale nelle forme più datate.
3 = grasso; + 2 = linfa; + 3 = ritenzione idrica; + 1 = capillari dilatati; + 1 = fibrosi ==== totale 10 centimetri da eliminare.

 
rimodellare senza dieta: meno celluliteDa questo esempio si comprende perché dobbiamo usare cure diverse per risolvere, dove possibile, ciascuno di questi problemi.
La cura per la ritenzione idrica(i 3 Cm dell'esempio di prima), sarà diversa da quella per i capillari, come, sarà diversa da quella per il blocco linfatico, come, sarà diversa da quella per il grasso diffuso che infarcisce tutto l'arto, come, sarà diversa da quella per il grasso localizzato(ad esempio quello della zona trocanterica), come, sarà diversa da quella per il miglioramento della fibrosi da precipitazione proteica.
 
Ecografia celluliteOssigeno Frazionato.

Per eliminare gli inconvenienti dell'ossigeno terapia iniettiva, molti anni orsono, ho messo a punto la ossi-carbossi terapia.
L'esigenza era quella di evitare la super ossigenazione dei tessuti responsabile della formazione di radicali liberi(ioni idronio ed idrossonio) quando si iniettano volumi di ossigeno superiori a 10 cc per ponfo.
Inserendo una percentuale calcolata di anidride carbonica nella stessa siringa dell'ossigeno iniettabile, si evita la superossigenazione con formazione di radicali liberi.
Inoltre, a patto di non superare il 40% di Anidride carbonica rispetto all'Ossigeno, si evitavano tutti gli effetti negativi tipici della Carbossiterapia.
Il grosso problema da risolvere per permettere a tutti i medici di praticare in assoluta sicurezza e con facilità la Oxi-Carbo terapia(l'ossicarbossi), consiste nella difficoltà di caricare un certo numero di siringhe ermetiche contenenti la corretta percentuale dei due gas o di caricare una bombola omologata, con la corretta percentuale dei due gas.
Caricare una bombola mediante tubi resistenti a pressioni che raggiungono le 200 Atmosfere da una bombola di ossigeno medicale iniettivo ed una di anidride carbonica sempre per uso iniettivo, costituisce un ostacolo insormontabile per il medico oltre a d essere estremamente pericoloso.
Pensiamo ai danni causati dall'esplosione di una semplice bombola di GPL usata nelle stufe.
Questa bombola non raggiunge le 3 Atmosfere, mentre le nostre lavorano in media a 200 Atmosfere.
 
Per permettere a tutti i colleghi di praticare l'Oxi-Carbo, l'unica scevra da effetti collaterali, che non intossica e che ,come vedremo, da risultati certi e ripetibili, ho superato tutte le difficoltà anche di natura economica, mettendo a punto la terapia mediante Ossigeno Frazionato.
L'Ossigeno Frazionato, in buona sostanza, risulta, dal punto di vista biochimico, esattamente sovrapponibile alla Ossi-Carbossi terapia.
Come è possibile tutto ciò?
In effetti è l'uovo di Colombo.
Infatti, quando iniettiamo dell'ossigeno puro nei tessuti, a patto di non utilizzare grandi volumi, ci troviamo esattamente come se avessimo effettuato una Ossi-Carbossi terapia data la presenza predominante della CO2 nei tessuti, l'importante è dosarne la quantità per punto e per distretto.
Per effettuare l'Ossigeno Frazionato, basta provvedersi di una bombola d'ossigeno iniettabile di piccole dimensioni e di una siringa da 50 cc.
 
Come bombola possiamo utilizzare quella dell'Ambu fatta caricare con ossigeno medicale iniettabile da una ditta certificata.
Non dimentichiamo di farvi incidere una targhetta con il nostro nome e cognome, codice fiscale e partita I.V.A. per essere rispettosi della legge in materia.
Ricordo che non possono essere utilizzate quelle bombole mono uso in quanto non contengono gas iniettabili negli animali e nell'uomo, come riportato in etichetta.
Purtroppo ancora oggi come in passato tutte, molte Aziende che vendono apparecchi per Ossigeno terapia iniettiva e per Carbossi terapia, fornendo proprio questo tipo di bombole occupandosi anche dello smaltimento delle stesse una volta scariche!?!
Per evitare di continuare a foraggiare questi Signori un po superficiali e impreparati(spero non in malafede), vi consiglio di leggere attentamente quanto scritto sulle ricariche degli apparecchi per gas terapia(ricordiamo i morti per ossigeno ozono terapia ecc. ecc.).
 
Alla nostra bombola dovremo attaccare il riduttore di pressione con rubinetto.
Sul cannello del deflussore attaccheremo un pezzo di tubo di gomma(va benissimo un pezzo da 5 cm. di tubo del nostro fonendoscopio).
Ora dovremo provvedere ad attaccare al nostro tubicino il cono di un normale ago da siringa a cui avremo tolto la parte metallica.
Questo cono di plastica inserito nel tubicino da fonendo(a sua volta attaccato al riduttore di pressione della bombola) ci permetterà di connettere e sconnettere la nostra siringa da 50cc con estrema facilità.
Con questo sistema eviteremo i lunghi tubicini da privare dell'aria che vi penetra e che rende rischiosa la somministrazione dei gas che non risultano mai puri.
Ora saremo in grado di caricare la nostra siringa con la certezza di essere in presenza di ossigeno puro iniettabile che ci evita qualsiasi rischio o effetto indesiderato.
Per precauzione consiglio sempre di regolare l'uscita dell'ossigeno a vuoto, prima di attaccarvi la siringa e caricare e scaricare la siringa stessa per eliminare anche quella minima parte di aria contenuta nel cono d'attacco.
 
Altra raccomandazione, prima di staccare la siringa iniziare a spingere ossigeno fuori dalla siringa per tutto il tempo necessario ad attacarvi l'ago.
Ora siamo pronti ad operare in modo totalmente sicuro con la nostra siringa, ma quello che più conta, senza aver sborsato cifre esagerate.
Inoltre chi è interessato alla parte clinica oltre che alla teoria, può contare sulla mia completa disponibilità ad insegnare tutte le tecniche necessarie per una corretta terapia con ossigeno frazionato, a titolo totalmente gratuito come ho sempre fatto per le altre tecniche che ho messo a punto.
I corsi e gli orari li trovate come sempre sul mio sito www.fippi.net ma se preferite inviatemi la vostra email con la richiesta di essere avvertiti dei miei corsi.
Frequentare almeno uno di questi corsi è importante per apprendere tutto quello che ho vissuto in tanti anni di esperienza sul paziente e di confronto con colleghi e ricercatori.
Inoltre serve per chiarire le idee e conoscere tutta la teoria e la pratica dell'ossigeno frazionato.
Quanti punti trattare, quanti cc per punto, la tecnica per gli inestetismi degli arti inferiori, la tecnica per la biorivitalizzazione del viso abbinabile all'ossigenoterapia iperbarica di cui parlano tanto i media che si interessano alle cure estetiche di quella famosissima rock star o di quell'altra famosa diva sempre giovane e bella, la tecnica per la prevenzione e la cura dell'acne, la tecnica della fovea prima di iniettare per evitare il ponfo nelle ulcere flebostatiche e diabetiche e così via.
 
Termino ricordando che le apparecchiature che erogano gas iniettabili (carbossi-terapia)hanno un rubinetto elettrico che permette la fuoriuscita di un certo numero di cc di gas al minuto, che viene somministrato al paziente non con la siringa ma con un tubicino a cui è attaccato un ago che viene infisso nei tessuti della parte da trattare.
A questo punto la macchina inizia a gonfiare i tessuti di gas dilatando la cute soprastante, generando un allungamento della cute.
Non contenti, alcuni medici aiutano questo scollamento con dei "pizzicotti"atti a favorire lo scollamento dei tessuti che risultavano ancora adesi al sottocute per annullare la buccia d'arancia.
Il vero problema sorgerà dopo quando troveremo la cute ormai inesorabilmente allentata, rilassata evidenziata nel suo allungamento da quelle che i medici estetici chiamano ginocchia con pelle alla zuava.
Un ulteriore attenzione merita il fatto che dopo alcuni inconvenienti, i fabbricanti di questi apparecchi per carbossiterapia (ricordiamo ancora che venivano corredati di bombole di anidride carbonica o di ossigeno monouso non iniettabile) hanno da poco inserito nelle raccomandazioni per l'uso di questi apparecchi di "lavare" tutte le tubazioni in cui scorrono i gas, con dell'ossigeno allo scopo di disinfettare i condotti e liberarli dall'aria che vi penetra quando la macchina è spenta.
Il problema quindi c'era, ma nessun commerciante di elettromedicali ha avuto il coraggio di avvertire dei possibili rischi per la salute, il medici in possesso della macchina per carbossiterapia quel che è peggio continuavano ad usarla(ed ancora molti la usano).
 
IL BODY SHAPING CON ELETTRODO ROLLING PER LA SCULTURA DEL CORPO - PRODOTTI SPECIFICI E TECNICHE MIRATE  Spostamento di sali e liquidi da un comparto all'altro dell'interstizio mediato dalla corrente programmabile in DUTY e apertura dei canali di membrana grazie alla corrente aghiforme. Il tutto grazie ai percorsi elettrici della Corrente continua ad alta tensione limitata in intensità che ad ogni contatto delle digitazioni dell'elettrodo rolling, coinvolge un numero enorme di adipociti permettendo la dismissione dei grassi mobilizzati.
Per il  BODY SHAPING, si utilizza un apparato in grado di erogare una corrente programmabile nei parametri fondamentali (Pulse Width e Pulse Repetition Rate) miscelata con una corrente galvanica ad alta tensione e limitata in corrente e con una terza corrente idonea all’apertura dei poro-canali di membrana ad una frequenza molto prossima a quella che deriva dalla impostazione della corrente programmabile per generare un battimento tra le due frequenze.
http://web.tiscali.it/bodylook.
 
La Cellulite è una patologia che colpisce prevalentemente il sesso femminile. Tra le cause determinanti dobbiamo considerare quelle endocrine, metaboliche, circolatorie, posturali, infettive e iatrogene. Il problema fondamentale è come correggere nel migliore dei modi questo sgradevole inestetismo a torto considerato una patologia. Se così fosse dovremmo dire che tutta la popolazione femminile  sia malata cosa questa assolutamente non vera in quanto anche ragazze molto giovani presentano in alcuni punti aree cellulitiche. A questo punto analizziamo quali sono i fattori principali che dovremmo trattare per correggere in modo completo questo inestetismo. Primo fattore da curare è la stasi linfatica dovuta al blocco meccanico o infettivo dei gangli linfatici. In questo caso, è completamente inutile effettuare un drenaggio linfatico in quanto portando la linfa ad un ganglio bloccato, con qualsiasi tecnica di drenaggio, vodder compreso, non riusciremmo mai ad eliminare la quota di ritenzione idrica dovuta alla stasi linfatica. Sarebbe come pretendere di vuotare una vasca piena d'acqua pestandoci dentro con i piedi, senza aver prima tolto il tappo dallo scarico. Secondo fattore da curare, è la ritenzione idrica dovuta dal richiamo osmotico esercitato dal sodio e dagli altri sali depositati nell'interstizio. Questo secondo fattore è correggibile mediante un richiamo elettroforetico selettivo, realizzabile con idonea apparecchiatura in grado di erogare correnti miscelate potenziate applicate alla parte da trattare con un particolare elettrodo a scorrimento a forma di rullo dentato. http://www.estetologa.altervista.org
 
Il terzo fattore da curare è rappresentato dal grasso, accumulato nei vacuoli delle cellule adipose, che può essere disposto in alcune aree preferenziali ( fianchi, addome, radice degli arti, trocanteri). Questo grasso può essere trattato con dei prodotti in grado di attivarne il metabolismo in senso catabolico a patto di farli penetrare prima nei tessuti ricchi di adipociti e poi al loro interno aprendo elettricamente i canali di membrana voltaggio dipendenti. Il quarto fattore da considerare sono le alterazioni del microcircolo capillare venoso e le insufficienze del macro circolo con stasi circolatoria. Qui la fanno da padrone i bioflavonoidi e i flebotropi in genere. Quinto ed ultimo fattore, su cui sarebbe meglio non intervenire è la fibrosi interstiziale, in quanto le sostanze attive su questo fattore inevitabilmente intaccherebbero anche il connettivo fisiologico e le membrane cellulari creando antiestetici scalini come quelli causati dall'abuso Thiomucase molto utilizzato in passato ed oggi sostituito da farmaci e sostanze anch'esse non prive di effetti collaterali. http://www.chirurgianonablativa.it/estetologia
 
CELLULITE (steatosi edematosa della matrice)
Etiopatogenesi:
1) infezioni ginecologiche, della cute e degli annessi, alterazioni endocrino metaboliche, iperalimentazione, scarsa attività fisica, alterazioni della parete vasale, compressione dei capillari profondi, insufficienza venosa, turbe del microcircolo capillare, eccessivo uso di creme occlusive, indumenti attillati, accumulo di sali nell’interstizio, richiamo osmotico, eccessiva assunzione di liquidi, turbe della diuresi la precipitazione di proteine interstiziali, l’accumulo di chelanti nella matrice.
Fattori aggravanti: sedentarietà, errori alimentari, trattamenti inadeguati, menopausa, modificazioni posturali, cure farmacologiche.
I cinque ASPETTI (cofattori): 1).Turbe del microcircolo ematico - 2).Stasi del microcircolo linfatico - 3).Grasso diffuso e localizzato - 4).Ritenzione idrica interstiziale - 5).Fibrosi interstiziale
1) - Alterazioni del microcircolo capillare ematico - causa: compressione meccanica dei capillari profondi ad opera dei tessuti circostanti
Terapie etiologiche: ossicarbossi-terapia bioflavonoidi presso-vacuum terapia elettroterapia.
Terapie sintomatiche: laser vascolare, terapia sclerosante.
2 - Stasi del microcircolo linfatico

glutei rilassati 4 sedute - inguine e glutei liftatiCause: blocco del ganglio ad opera degli anaerobi con stasi linfatica a valle

Terapie etiologiche: carbossigeno 90/10,Presso-vacuum peristaltica, Elettroterapia con VIBRANCE
3) - Grasso diffuso
cause: eccessiva introduzione di alimenti, scarsa attività fisica, turbe metaboliche
Terapie etiologiche: Carbossigeno scalare 60/40 - se sovrappeso controllo alimentare - aumento del dispendio energetico
4) - Adiposità localizzata
cause: adipociti distrettuali in eccesso, familiarità, abitus, traumi
Cellulite e dietacellulite cosce dopo
 
Terapie etiologiche: paster Rf microlipo scultura elettroterapia Vibrance
5) - Ritenzione idrica della matrice interstiziale
cause: deposizione di sali ed anioni proteici nell’interstizio con richiamo osmotico di acqua
terapie etiologiche: deprivazione salina interstiziale con elettroterapia mediante Vibrance
6) - Fibrosi interstiziale cause: degenerazione fibrosclerotica della matrice regolare l’assunzione di liquidi, richiamare il sodio interstiziale, normalizzare l’osmolarità del sangue, normalizzare il pH ematico terapia etiologica chirurgica
 
Altre terapie meno efficaci (oggi quasi abbandonate): cure metaboliche, elettrolipolisi, lipoclasia ultrasonica, bendaggi, mesoterapia, lipoplastica, elettroscultura, linfodrenaggio, pressoterapia, laser vascolare, pressoterapia, lipoaspirazione rottura dei tralci.
SEI MESI DOPO dopo una applicazione di needle e alimentazione di supportoRimodellare il corpo in modo non invasivo, senza farmaci, distruggendo cellule adipose, senza lipoaspirazione, con una tecnica microchirurgica denominata RF Scultura. Efficace, indolore, senza anestetici, senza fasce o cerotti, permette di riprendere subito qualsiasi tipo di attività  immediatamente dopo l'applicazione.  Nella foto   un esempio di ciò che si riesce ad ottenere con 4 interventi distanziati di 30 giorni.
Cellulite da stasi linfatica con notevole ritenzione idrica. 
Le tre terapie da effettuare . Una per curare lo scarico linfatico a livello dei pacchetti linfatici inguinali ed eventualmente ascellari. La seconda per eliminare i sali che richiamano l'acqua nei tessuti, la terza per tonificare i tessuti

Le Correnti Miscelate Potenziate:Teoria, Esempi, Clinica, Utilizzo In Estetica E Fisiatria.

Le Correnti Miscelate Potenziate:Teoria, Esempi, Clinica, Utilizzo In Estetica E Fisiatria.

Veicolazione Selettiva Di Principi Attivi Con Elettroterapia Di Risonanza. - Apparecchi, Accessori E Metodica Coperti Da Brevetto A Nome Del Dottor Fippi.    Tutti Gli Scritti, Le Relazioni E Le Illustrazioni Sono Depositate Alla Siae E Coperte Da Diritti D'autore.   Le Uniche Aziende Autorizzate, Che Commercializzano In Italia Ed All'estero Sia La Metodica Sia Le Apparecchiature Sia Le Indicazioni Cliniche  In Estetica: I Risultati   Per Le Foto Si Deve Utilizzare Una Pedana Con Impronte Obbligate.                In Questa Diapositiva Vediamo Gli Effetti Di Una Sola Applicazione A Distanza Di Sette Giorni

 

rolling: lifting cosce senza dieta una sedutaUNA SOLA SEDUTA SETTE GIORNI DOPO - In questo caso, trattato esclusivamente con correnti miscelate potenziate con il prodotto e la programmazione idonea alla ritenzione idrica dell'interstizio, notiamo che è aumentato lo spazio alla radice degli arti inferiori, indice questo del corretto approccio terapeutico. Anche a livello gluteo si nota una riduzione dei liquidi interstiziali ed un notevole  aumento del tono cutaneo. Come descritto nella diapositiva precedente, per le foto si utilizza una pedana ad impronte obbligate e le foto sono scattate sempre alla stessa altezza.
Risultati rolling

dopo la prima seduta a sette giorni e dopo venti

nel primo caso il soggetto non si era mai sottoposto ad alcun tipo di trattamento, e svolge da alcuni anni attività fisica giornaliera

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In questa foto vediamo gli effetti su una persona che ha subito una lipoaspirazione che non svolge attività fisica

Trattamento: vibrance corpo

 
 
 
attività fisica e correnti a simmetria variabile
Il primo caso riguarda un soggetto che pratica body building - alla decima seduta si nota un lifting del gluteo ed una riduzione della ritenzione idrica a livello inguinale alla ventesima seduta un ulteriore miglioramento del gluteo ed un peggioramento della ritenzione idrica inguinale a causa di anabolizzanti assunti prima di una gara alla trentesima seduta il miglioramento e’ evidente in tutti i distretti. 
 

test cute

vibrance seno 

Anche sul seno gli effetti sono evidenti, in questi casi si cerca di aumentare quanto possibile la ritenzione idrica e tonificare al massimo la cute, senza mai utilizzare ormoni o arrivare alla ghiandola mammaria che deve sempre essere rispettata.

anche su un seno di grosse dimensioni l’effetto e’ evidente in sole 4 sedute

vibrance viso

svariati i campi di applicazione sul viso che vanno dalla idratazione profonda come in questa diapositiva fino alle macchie cutanee al cloasma e alle cure dell’acne 

 
VISO risultatifenomeni elettrochimici: le molecole vengono messe in risonanza - veicolazione selettiva - vengono spostate rapidamente - richiamo ionico selettivo - aumenta il campo elettrico di ionizzazione - intensità di picco elevate - minor intensità di corrente a parità d’effetto - sono specifiche per ciascuna molecola
 

correnti a simmetria variabilecsvle c.s.v. in terapia antalgica -ricerca dei trigger point

1) in una zona cutanea indenne tarare la potenza del generatore ad un valore tale da essere appena percepita dal paziente

2) effettuare la ricerca dei trigger point marcandoli con una matita dermatologica

estinzione dei trigger point

1) regolare la potenza di emissione alla meta’ del valore precedente 

 

test elettricoricerca trigger point 

2) erogare per almeno 90’’ correnti temporizzate su ciascun punto procedendo in senso centripeto e interrompendo l’erogazione nel momento in cui il paziente riferisce dolore

estinzione dei trigger point con le correnti miscelate potenziate

reperire con una intensità appena percepibile 

i punti sensibili in  prossimità della radice  nervosa del dermatomero interessato e marcarli con una matita dermatologica

 

depolarizzazione triggerestinzione dei triggerpoint

proseguire sempre marcando i punti trovati in senso centrifugo,

controllando sempre nell'intorno che non vi siano lesioni cutanee che darebbero dei falsi positivi.

vedremo come i punti sensibili alla corrente a miscelate ppotenziate del vibrance,

corrispondano esattamente al decorso del nervo corrispondente al dermatomero sede del dolore.

fine trattamentoOra regoleremo l'intensità delle c.s.v. ad un valore corrispondente al 50% dell'intensità' usata per la ricerca dei punti trigger, e partendo dall'ultimo punto trovato estingueremo i trigger in senso centripeto. L'estinzione di un punto trigger, si effettua lasciando sul punto il manipolo con la corrente al 50%, fino alla comparsa di una sensazione di formicolio o di calore da parte del paziente; quindi si passera' al punto successivo, sempre in senso centripeto.

giunti al primo punto trovato, se l'estinzione dei trigger e' stata condotta correttamente, il dolore deve essere scomparso completamente.

ricordiamo che con questa tecnica, siamo in grado sia di ripolarizzare il nervo, sia di ridurre l'edema sempre presente nella flogosi, per sottrazione dei sali responsabili, grazie all'azione rapida delle correnti a miscelatepotenziate del vibrance.

Effetti delle correnti a miscelatepotenziate del vibrance:

permettono di veicolare rapidamente i principi attivi - agiscono principalmente su di essi e non sulle altre sostanze -

la migrazione da un comparto all'altro della matrice interstiziale, coinvolge solo le sostanze selezionate - permettono un richiamo mirato degli inquinanti - agiscono sui canali di membrana voltaggio-dipendenti, permettendone l'apertura -(quindi aumentano gli scambi passivi tra l'interno della cellula ed il l.e.c.) - input-output di sostanze mediante correnti miscelatepotenziate del vibrance con deionizzazione e dechelazione, dei tessuti, non danneggiano la superficie cutanea con calore o arrossamenti, stimolano la proliferazione fibroblastica, dinamizzano i principi attivi durante la veicolazione, possono dinamizzare i costituenti della matrice, aumentano il tono della parete dei capillari.

adattando, con le opportune modifiche questo principio, siamo riusciti ad ottenere una veicolazione estremamente rapida sia dei principi attivi utili per il trattamento in esame sia una dismissione rapida degli inquinanti e delle sostanze indesiderate da sottrarre al sottocutaneo. in questa diapositiva sono riassunti gli effetti principali delle correnti miscelatepotenziate del vibrance.

effetti delle c.s.v.  -   fenomeno della doppia migrazione: entra solo la sostanza con quel determinato duty e con quella determinata  polarità rappresentata dalla freccia gialla verso il basso - escono solo le sostanze indesiderate o inquinanti - vengono aperti i canali di membrana

rifacendoci all’esempio precedente sulla differenza tra, ionoforesi e correnti miscelatepotenziate del vibrance possiamo dire che la prima agisce sulle molecole del nostro principio attivo come un peso statico su di un chiodo, mentre le seconde si comportano come un martello che colpisce il chiodo facendolo penetrare più rapidamente ed in profondità. bisogna ricordare che per ogni molecola da veicolare, vi sara' il "martello" appropriato, cioè per ogni molecola la simmetria idonea a metterla in risonanza.

se invece usassimo la ionoforesi dovremmo aspettare tempi lunghi e sposteremmo tutto quello che si trova sulla cute: sali presenti nel sudore, particelle dei costituenti l'elettrodo ed altro, dal momento che la ionoforesi non e' selettiva.

le correnti miscelatepotenziate del vibrance: teoria, esempi, clinica, utilizzo in estetica e fisiatria.

 

 Rricerca sperimentale strumentale e riabilitativa su pazienti affetti da periartrite scapolo omerale

Scuola superiore di specializzazione per le  professioni sanitarie relatore: dott.Eugenio Rastelli 

in collaborazione con:  reparto di riabilitazione funzionale dell’ospedale Mauriziano di Valenza.

dott. guido sangiacomo primario della divisione radiologica dell’ospedale mauriziano di valenza.

dottoressa Elisabetta Piacentini aiuto primario della divisione radiologica dell’ospedale Mauriziano di Valenza.

dott. franco terrasi aiuto primario anestesista dell’ospedale mauriziano di valenza, direttore del centro di terapia del dolore dell’ospedale mauriziano di valenza.

dott. Ludovico Filosa aiuto primario i°divisione chirurgica n.c.a. Alessandria 15 ottobre 1999 Mirabello

trattato un  campione di 9 persone affette da periartrite  scapolo omerale in fase acuta, divise in tre gruppi.

esame radiologico positivo per calcificazioni periarticolari cuffia rotatori, da 0,2 a

1° gruppo trattato con infiltrazione locoregionale di cortisone (bentelan) 0,8 cm.

2° secondo con ultrasuoni e ionoforesi

3° terzo con correnti miscelatepotenziate del vibrance

risultati a 5 mesi:

1° gruppo ricomparsa dolore e irrigidimento quasi totale della spalla-calcificazioni presenti.

2° gruppo, presenza continua dolore con alti e bassi-calcificazioni presenti.

3° gruppo, remissione del dolore dalla terza applicazione  calcificazioni assenti.

 

 
CORRENTI MiscelatePotenziate del Vibrance IN TERAPIA MEDICA ED ESTETICA
Da sempre la veicolazione transdermica è stata la via di somministrazione più utilizzata in terapia medica, estetica e nella cosmesi.
Dai cataplasmi, senapismi e rimedi sublinguali, si sono fatti notevoli passi avanti, fino ad arrivare ai sistemi a cessione transdermica di FANS, nitroglicerina, ormoni, anestetici e fitofarmaci. Solo per la veicolazione mediante apparati elettrici ed elettronici siamo rimasti alla ionoforesi ed alla fonoforesi. Gli svantaggi di queste metodiche sono: l’intensità di corrente elevata, la necessita di sfruttare la sovratensione di attivazione, i lunghi tempi di applicazione, per superare la barriera cutanea, l’elettrolisi di superficie, l’iperemizzazione, la possibilità di provocare escare o ulcere torpide, l’alterazione irreversibile dei rimedi dinamizzati, a causa del campo elettrico continuo o peggio dalle sollecitazioni degli ultrasuoni. Per ovviare a tutto questo ho messo a punto, e sperimentato da oltre dieci anni, un nuovo e più efficace sistema di veicolazione per le sostanze, da me denominato: correnti temporizzate (correnti ad impulsi calibrati alla risonanza di ciascuna sostanza).
 
I vantaggi di queste correnti sono i seguenti: assenza di vasodilatazione, intensità media/tessuto costante, intensità di picco notevolmente elevata, minore richiamo ionico, selettività di molecola, apertura dei canali di membrana, dinamizzazione magnetica del rimedio. Il loro utilizzo consente di ridurre l’esposizione a correnti elevate per tempi lunghi, evitando di causare iperemia cutanea, utilizzando picchi di corrente calibrati, facilitando la penetrazione più in profondità e più velocemente rispetto alle altre tecniche, utilizzando concentrazioni inferiori di sostanze terapeutiche sull’epidermide. Anche i rimedi omeopatici in diluizione decimale, trovano il loro campo di utilizzo con le correnti temporizzate, tenuto conto del fatto che prima della somministrazione del rimedio si opera una dechelazione del sottocute ed una sottrazione di radicali liberi, che per tanta parte inficiano una corretta condotta terapeutica, reagendo con il rimedio appena introdotto. Altro grosso vantaggio risiede nel fatto di mettere in risonanza i rimedi del caso, facilitandone l’azione terapeutica, ed evitando che altre molecole indesiderate, presenti sulla superficie cutanea della zona sottoposta a trattamento siano spinte in profondità da parte della forza elettromotrice applicata nella zona di contatto tra elettrodo e cute.
 
Tutto questo è possibile grazie alla possibilità di utilizzare degli impulsi calibrati in modo da coinvolgere una sola famiglia di molecole, nello spostamento elettroforetico a campo elettrico preimpostato. A titolo di esempio immaginiamo che la nostra pelle si comporti come la rete di un setaccio sul quale sia posta della sabbia sottile (il nostro farmaco), e che la forza di gravità (il campo elettroforetico), tenda a farla scendere verso terra (il sottocutaneo). La discesa della sabbia sottile sarebbe molto lenta e certamente il setaccio non si svuoterebbe mai. sarà, allora, l’operatore che, agitando il setaccio o muovendo con le dita la sabbia, faciliterà il passaggio in tempi brevi della sabbia attraverso le strette maglie. Ecco, le correnti temporizzate si comportano esattamente così, riescono, mettendo in risonanza (vibrazione) le molecole del farmaco a farle entrare facilmente, essendo le molecole stesse, sottoposte ad un intenso campo elettrico ad impulsi temporizzati, che nel nostro esempio sarebbero equivalenti a circa dieci volte la forza di gravità. Inoltre le molecole sono sottoposte ad impulsi di corrente molto elevati che come un martello le "inchiodano" nel sottocutaneo.
 
 
Questa metodica, è stata presentata al XII Congresso Internazionale della S.I.D.E a Sorrento il 6/8 dicembre 1996 e alla "Vas Jornadas Mediterráneas de Medicina y Cirugía Estéticas Sitges (Barcellona) 3/6 Abril 1997", ed è stata utilizzata anche per ottenere un’anestesia di superficie, prima di interventi di chirurgia dermatologica, senza dover utilizzare la siringa, e senza dover attendere tempi lunghi come con gli anestetici per uso topico. Le correnti temporizzate dinamizzano veicolando. Analogamente si possono rimuovere dai tessuti gli ioni metallici, i radicali liberi, lo ione ammonio, i sali responsabili degli edemi, preparando così il tessuto alla successiva veicolazione temporizzata. Utilizzabili in tutti i settori della terapia medica, veicolazione selettiva di FANS e\o rimedi dinamizzati, e in estetica per la sottrazione di sali dal LEC con notevole riduzione della ritenzione idrica, e per la veicolazione dei principi attivi contenuti nei cosmetici specifici per ogni tipo d’inestetismo.
 
PERFEZIONAMENTO DELLA MESOTERAPIA: effettuata la mesoterapia, la sostanza iniettata rimane confinata nei ponfi intradermici, e in ogni caso nel lec, se dopo l’infiltrazione locale si vuole far diffondere la sostanza iniettata in modo omogeneo, ed inoltre aprire i canali di membrana per permettere il passaggio della sostanza iniettata dal lec all’interno delle cellule, dinamizzando i prodotti per renderli biocompatibili, basta applicare l’elettrodo temporizzato con la polarità idonea.
Veicolazione transdermica di fans ed altre sostanze con la possibilità dell’operatore di utilizzare qualsiasi sostanza egli reputi idonea dinamizzandola. Ideale per chi opera nel settore della allo-omeo tossicologia per chi deve dinamizzare veicolando sostanze non disponibili in diluizione dinamizzata (allopatici) aprendo nuovi orizzonti alla sperimentazione.
 
CAMPI DI APPLICAZIONE: medicina estetica sottrazione dei sali responsabili della ritenzione idrica, apporto di sostanze idonee al caso in esame, migrazione di sostanze da un comparto all’altro della matrice interstiziale, apertura dei canali di membrana, prima della mesoterapia per ripulire la zona da trattare e dopo la meso per ottenere una diffusione omogenea tra un ponfo e l’altro. Terapia antalgica: in una zona cutanea indenne tarare la potenza del generatore ad un valore tale da essere appena percepita dal paziente, effettuare la ricerca dei trigger point marcandoli con una matita dermatologica, regolare la potenza d’emissione alla meta’ del valore precedente, erogare per almeno 90’’ correnti temporizzate su ciascun punto procedendo in senso centripeto e interrompendo l’erogazione nel momento in cui il paziente riferisce dolore. DINAMIZZAZIONE E VEICOLAZIONE
 
Il passaggio di una corrente elettrica temporizzata, genera sempre un campo magnetico ortogonale. Tutte le sostanze veicolate con le correnti temporizzate, sono sottoposte ad un campo magnetico variabile, in grado di dinamizzarle Le molecole vengono orientate secondo l’asse elettrico principale e indirizzate nella direzione voluta Le C.T. conferiscono al medicamento, quell’energia e quel magnetismo che si perdono con la manipolazione del prodotto La risonanza di una molecola sottoposta a correnti temporizzate fa aumentare l’energia della molecola stessa. Per trasmettere energia ad una molecola non basta applicare un campo elettrico e quindi magnetico qualsiasi, bensì uno specifico per la molecola in esame. Energie, lunghezze d’onda e tempi devono essere modulati per ottenere la risonanza di quella particolare molecola, altrimenti si causano riscaldamento, denaturazione, alterazione nella molecola. Non è importante la quantità di prodotto veicolata ma la qualità. Quantità infinitesimali di sostanza riescono ad attivare un numero enorme di cellule (vedi n° di Avogadro). Un trattamento per essere efficace deve essere in grado di aprire i canali di membrana.
GIORGIO FIPPI