Gruppo Docenti e Tutor - Specialisti in Interventi Medico Estetici senza Chirurgia (S.I.M.E.C.)
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NEOFORMAZIONI DEL VISO E DEL CORPO SENZA ANESTESIA E SENZA DOLORE.

Asportazione di neoformazioni cutanee benigne del corpo.

Prima di effettuare questo tipo di intervento, far eseguire i controlli del caso per escludere lesioni a rischio.
In "Chirurgia non Ablativa" dovremo evitare sanguinamento, punti di sutura, iniezioni di anestetico e medicazioni con creme anestetiche e cerotti.
Il risultato estetico sarà eccellente e senza recidive.
Come in questo caso, conviene farsi aiutare dal paziente che solleverà la parte da asportare, partecipando positivamente e collaborando con il chirurgo.
Quando siano presenti queste caratteristiche è sempre consigliabile recarsi in un uspedale dermatologico per una corretta diagnosi. L'alfabeto della pelle: a b c d e - A = ASIMMETRIA: quando una
neo asportatoPoi, con una pinzetta, solleveremo il pezzo asportato che, come si vede, non deve assolutamente sanguinare.
 
neo del colloAnche in questo caso non è stato necessario fare   anestesia.
La parte appena trattata, è stata medicata con della polvere antisettica dato che il clima era particolarmente caldo ed umido.
 
asportare neo
NESSUN SANGUINAMENTO SIA DELLA PARTE TRATTATA SIA DEL PEZZO ASPORTATO O VAPORIZZATO. -
Naturalmente senza garze o cerotti, e, come si vede dopo dieci giorni, la parte è perfettamente cicatrizzata ed a livello.
Per confronto risulta utile il piccolo neo in alto a destra, attualmente ancora sotto osservazione in quanto a rischio, ma che non desta particolare preoccupazione.
Comunque è sempre estremamente importante non trattare mai una qualsiasi lesione che presenti anche il minimo dubbio diagnostico.
 
formazione nevica
Nevi Multipli del viso.
Questo caso si presta molto bene a scopo didattico, visto che la paziente, inviatami da una struttura ospedaliera specialistica per interventi di chirurgia
dermatologica, aveva paura di sentire dolore o vedere aghi.
 
neo appena asportatoUna volta tranquillizzata da altri pazienti che uscivano dal mio studio, vinta la prima fase di ovvio timore, mi chiedeva di eliminare una sola formazione nevica alla volta.Nella prima immagine si vede la doppietta di nevi  pigmentati ancora da trattare, nella successiva, come appare la parte appena eliminata una delle due formazioni.
 
neo dopoNella terza immagine, sette giorni dopo. esattamente prima di trattare la seconda formazione.
 
nei prima e dopoNell'ultima immagine ancora dopo sette giorni a crosticine cadute.
Come si apprezza dalle foto, i tessuti circostanti il neo trattato, non si presentano arrossati come avverrebbe con Laser o Radiobisturi.
La signora appena uscita, dopo l'intervento, si è truccata con del fondotinta fluido sterile. per cui non si notava neppure il punto trattato.
 
verruca seborroicaNeo seborroico della tempia diametro 15 mm aspetto prima dell'intervento praticato sempre senza anestesia.
Sn = PRIMA DELL'INTERVENTO
 
verruca seborroica appena asportataAPPENA TERMINATO
Aspetto della parte appena finito,
come si vede il colore scuro del carbonio formato dalla combustione proteica, è stato rimosso con del normale cotone idrofilo e benzalconio.Tutti i punti intorno alla base non sono arrossati.
La signora non ha smesso un attimo di raccontarmi la sua vita durante i cinque minuti dell'intervento, per cui non si era nemmeno resa conto di aver finito.
 
Fibroma cutaneo primaFIBROMA CUTANEO
 Fibroma del viso
Diagnosticato come "natta"
Sn = PRIMA DELL'INTERVENTO
 
fibroma del viso dopoDOPO 15 GIORNI
 
neoformazioni viso prima
Le neoformazioni possono essere trattate sia con il Laser sia con il radiobisturi sia con il felc sia con il Plexer personalmente sconsiglio l’utilizzo del laser per le discromie (aree più scure e più chiare) che esitano e per l’effetto bio stimolante che tende a far sviluppare lesioni fibromatose sui margini di taglio.
A sinistra nevo di Miesher sublimato con il felc+, senza necessità di anestetico in crema, senza sanguinamento, senza cerotti. Foto a destra: appena terminato il trattamento.
 
neoformazioni viso dopo
 
neoformazioni viso un anno dopoontrollo a 15 giorni
 

neoformazioni viso un anno dopocontrollo a un anno.

Si apprezzano i risultati della soft surgery al plasma: non apprezza alcuna differenza tra la sede dei nei di Miesher e la cute circostante.
Neoformazioni verrucose della narice.
Possono essere spianate senza creare avvallamenti e senza infiltrare anestetici che in questa sede risulterebbero particolarmente dolorosi.
Fondamentale non lasciare scalini ecco perché scegliere il felc+ alla minima energia e con passaggi successivi fino alla scomparsa della lesione.
Fibromi cutanei sessili e ben peduncolati, possono essere operati agendo lateralmente, consentendo così l’eventuale controllo istologico del pezzo asportato.
Il pezzo andrà asportato coagulando di volta in volta i vasi ce il peduncolo contiene, tenendosi leggermente al disopra del piano cutaneo circostante.
Così potremo asportare in breve tempo il pezzo eventualmente da analizzare e potremo finire di asportare la base fino a levigarla perfettamente con l cute circostante.
Otterremo assenza di discromie da perdita di melanociti ed avremo una cicatrizzazione perfetta.
Come al solito far medicare a casa con disinfettante al benzalconio ed evitare cerotti e indumenti attillati.
  • Una formazione verrucosa con superficie corneificata, presenta difficoltà per la diversa conducibilità elettrica, termica e luminosa delle sue parti. Si asporta da un lato per salvarne una parte da analizzare, per poi finire nel solito modo, livellando con le parti circostanti.
  •  
    quindici giorni dopo si apprezza il risultato ottenuto.
    L’apertura della narice non presenta alcuna alterazione sia di forma che di colore.
  • Verruca sviluppata in seguito ad un piercing dell’orecchio.
    Ottimo risultato estetico e assenza di recidive.
    Sette giorni dopo, si vede la parte perfettamente cicatrizzata, lasciando pervio il foro del piercing.
  • Si può asportare la lesione ed eventualmente farla analizzare.
    Ricordiamo che in questo caso conviene lavorare su di un piano più alto per poi spianare in seguito la parte.
    Terminato l’intervento condotto sempre con la tecnica anulare per evitare di fare una iniezione di anestetico, i tessuti possono essere toccati in quanto non sanguinano.
    Si potrà cosi apprezzare il livellamento con le aree circostanti.
    Il paziente, al solito. medicherà con benzalconio ed eviterà cerotti e garze.
    Al controllo dopo 15 giorni la parte risulterà rosata nei punti dove è caduta la crosta.
    Il risultato sarà perfetto se il paziente avrà evitato di staccare la crosta prima del tempo.
     
    Un capitolo a parte riguarda le neoformazioni multiple.
    In alcuni casi con la Soft Surgery si ottengono dei risultati altrimenti impossibili.
    Ad alcuni pazienti affetti da questo tipo di neoformazioni sono stati proposti e tentati interventi di autotrapianto di cute ed interventi di laser chirurgia con risultati discutibili.
    Quando le neoformazioni invadono più del 49% della superficie corporea del paziente, le precauzioni per l’intervento devono essere sempre tenute presenti come se si operasse con un laser o con un radiobisturi
    Vale sempre la regola del nove per gli ustionati.
    Ricordiamoci sempre che con i nostri potenti mezzi per la chirurgia dermatologica stiamo creando un ustione iatrogena sul nostro paziente.
    Dovremo tener d’occhio il senso di sete del paziente, la sua temperatura corporea ed il suo stato di vigilanza.
    Interromperemo la seduta quando la superficie trattata si avvicina a quel nono che teniamo a mente nel caso delle ustioni.
    Soft Surgery: iniziamo l’intervento.
    Una piccola parte del corpo è stata liberata dalle neoformazioni, la cute epitelizza egregiamente.
    Da osservare che non si creano aree depigmentate e che insperabilmente, a differenza da altre tecniche le zone cutanee che risultavano prive di peli prima dell’asportazione delle neoformazioni, incredibilmente riprendevano l’aspetto che avrebbero avuto fisiologicamente.
    L’uso dei guanti tradizionali non è necessario dal momento che la neoformazione non è contagiosa e che la chirurgia non ablativa non crea punti di sanguinamento, basteranno i soliti "guanti chimici".
    Naturalmente, le regole da osservare da parte del paziente sono sempre le stesse,semplici ma ferree.
    Disinfettante al benzalconio cloruro, sapone di Marsiglia, asciugare tamponando e soprattutto Non utilizzare cerotti.