Ogni giorno nella sede SIMECNA con i miei assistenti miglioriamo le tecniche d'intervento.
Orgoglioso di essere stato il primo a realizzare la Blefaroplastica non chirurgica semplicemente applicando le regole della mia"Chirurgia non Ablativa".
Basta pensare che senza asportare cute con soli tre piccoli puntini di sublimazione che non vanno oltre lo strato corneo superficiale sono riuscito a far accorciare il derma sottostante ridando spessore ai tessuti mentre, con quattro puntini, sempre sullo strato corneo superficiale sono riuscito a riallungare la cute palpebrale di un lagoftalmo.
Sono ora passati trent'anni da quando ho iniziato e ancora molte sono le novità che sono pronto a dare ai colleghi che frequentano i miei corsi
Chirurgia non Ablativa è l’Ossimoro depositato come Marchio presso la Camera di Commercio di Roma per tutelare la proprietà intellettuale del dott. Giorgio Fippi. Nata nel 1984 dall’intuizione scaturita durante la progettazione di uno strumento in grado di superare i limiti dei Laser e dei Radiobisturi nel trattare inestetismi e lesioni della pelle. Il primo strumento progettato in grado di emettere fasci di elettroni convogliati che non seguono le leggi fisiche della luce (LASER)  ne i percorsi preferenziali all'interno del nostro corpo delle radio onde (Radio bisturi, diatermocauteri, radiofrequenza frazionata). Questo strumento denominato FELC (flussi di elettroni convogliati), creando una combustione dei tessuti sulla superficie cutanea, non causa danni a livello dermico.
ACNE
Per dimostrare l’assenza di coinvolgimento delle strutture dermiche, dal 1999 sono state effettuate ricerche a livello universitario riportate su varie pubblicazioni scientifiche. Adattandolo e perfezionandolo sono riuscito a sostituirlo anche ai radio bisturi ottenendo risultati insuperabili per trattare inestetismi e lesioni della pelle riuscendo a superare le limitazioni delle onde radio. La più importante di queste limitazioni è dovuta al fatto che il puntale dei radio bisturi deve avere un buon contatto elettrico punta-tessuto. A livello epidermico dobbiamo considerare lo strato corneo, le eventuali le lesioni discheratosiche, la presenza di creme e la secchezza cutanea fattori questi che limitano l’utilizzo del radio bisturi in quanto offrono una resistenza elettrica elevata.
BLEFAROPLASTICA
Dal 1990 ho progettato e perfezionato vari strumenti in grado di superare i limiti anche del primo FELC e del primo Plexer. L’emissione dei nuovi 4 strumenti si basa su flussi di elettroni e protoni prodotti da manipoli sempre senza massa e in grado di trattare, bruciare e sublimare i tessuti mediante plasma (gas ionizzati dell’aria). Questi, oltre a generare flussi di elettroni convogliati usati per la combustione, sono in grado di produrre plasma catodico per sublimare, allontanare o veicolare ioni positivi e plasma anodico sublimare, allontanare o veicolare ioni negativi affiancati tutti e quattro da altri a emissione di radiofrequenza vobulata per i classici interventi vascolari e di microchirurgia estetica. Lesioni discheratosiche, corneificate sulla superficie come le verruche seborroiche, presentano una resistenza elettrica elevata al passaggio della corrente.
CAPILLARI
In questi casi il radio bisturi, per compensare il minor passaggio di corrente dovuto alla resistenza elevata di queste lesioni, deve utilizzare potenze tanto elevate da non consentire un adeguato controllo delle lesioni che provoca sui tessuti circostanti. In questi casi, il chirurgo tende ad aggredire la lesione dai lati sclazandola in quanto, nei tessuti sani circostanti, la conducibilità elettrica risulta nella norma. Così facendo, però, si provocano degli avvallamenti intorno alla lesione esitando una cicatrice antiestetica sia per questi avvallamenti sia per le discromie dovute all’eccessivo approfondimento nei tessuti con distruzione dei melanociti.
CISTI SEBACEE
Con il Laser, invece, dovremmo fare i conti con lo scarso contenuto di acqua di queste lesioni  (Laser a infrarosso) o con lo scarso coefficiente di assorbimento fotonico dovuto alla riflessione della luce ad opera delle squame cornee della lesione ed alla mancanza di complementarietà di colore. In questo caso il chirurgo ricorrerà all’utilizzo di un cromoforo per colorare la lesione da operare, con un colore complementare a quello del laser utilizzato. Il vero problema in questo caso è rappresentato dal fatto che la lesione sarà bruciata dal pigmento usato per colorarla e non dal laser in quanto il laser scalda il cromoforo (pigmento). Nel caso di utilizzo di cromofori si avranno esiti imprevedibili per quanto riguarda il perfetto livellamento della cute sana sottostante la lesione.
CELLULITE
Oggi si utilizzano molto i Laser per la giusta fama che questi strumenti si sono meritata per gli splendidi interventi in campo oculistico (Laser a eccimeri a femtosecondi) e in chirurgia endoscopica mediante fibre ottiche. Utilizzato sulla cute, però, presenta una serie di limitazioni. Oltre al dover ricorrere al cromoforo che personalmente trovo sia utilizzato al solo scopo di dire di aver utilizzato il Laser, i problemi riguardano i melanociti che si trovano a livello dell'epidermide. infatti, per asportare i tatuaggi si corre il rischio molto frequente di esitare aree depigmentate dovute al fatto di "cuocere" oltre al pigmento anche i melanociti. Questi hanno il compito di far ripigmentare l'epidermide in modo fisiologico e che invece, con il laser sono eliminati ancor prima del pigmento.
MEDICI
Questo effetto indesiderato è il responsabile del  "Gost" il fantasma del tatuaggio trattato con il laser dove resta l'immagine del tatuaggio stesso in bianco sulla stessa parte. Un grosso limite all'asportazione dei tatuaggi con i laser, è dato, oltre al "GOST" non gradito ai pazienti, dal colore del pigmento da trattare. Infatti, tatuaggi policromi, bianchi e realizzati con i nuovi pigmenti metallici (oro, argento e cromo) sono impossibili da trattare con le varie tipologie di laser a causa della riflessione del raggio luminoso. In questi casi i risultati ottenibili con Felc e Plexer sono eccellenti in quanto combustione (FELC elettroni) e sublimazione (Plexer plasma) sono indipendenti dai colori dei tessuti su cui agiscono. Gli altri strumenti utilizzati per le varie tipologie di intervento oltre all'energia luminosa, utilizzano quella elettromagnetica della radiofrequenza che deriva dai vecchi, superati e poco maneggevoli "scintillatori".
NEOFORMAZIONI
Una precisazione: alcuni colleghi che hanno frequentato distrattamente i miei corsi gratuiti o peggio hanno letto qualcosa  travisando la realtà,  continuano a operare e, peggio ancora, a parlare ai colleghi della loro interpreazione errata dei miei insegnamenti. Parlano per "sentito dire" e quindi non possono operare "per saputo fare". Questi comportamenti  generano delle reazioni da parte di tutti i Colleghi che si sono sempre impegnati frequentando gli incontri (sempre gratuiti e in molte occasioni fruibili in video conferenza), le mie lezioni nelle Università e che con il loro grande impegno professionale portano a tutti noi le loro esperienze e le loro innovazioni. Il nostro impegno reciproco è quello di fare sempre gli "avvocati del diavolo" per una critica costruttiva volta a evitare anche il più piccolo problema nell'utilizzare la Chirurgia non Ablativa. Purtroppo, sono molti i filmati pubblicati in rete da costoro, dove si vedono un'infinità di errori madornali. Il primo tra tutti l'anestesia fatta con la siringa in quanto nel caso della blefaroplastica non ablativa provoca gonfiore che impedisce di correggere adeguatamente le eccedenze di pelle e nel caso di altri trattamenti ci impedisce di livellare la parte con i piani cutanei circostanti a causa del riassorbimento dell’edema che genera una fovea.
RUGHE
Ma ancora peggio in molti filmati, medici che indossano guanti, mascherine e occhiali protettivi (corretto per molti interventi sia tradizionali sia di Laser chirurgia)  per validare la loro grande professionalità nell’effettuare un trattamento che nulla ha a che fare con la Chirurgia tradizionale. Inoltre alcuni di essi non utilizzano la tecnica corretta per quel tipo d’intervento. Infatti, per far accorciare la pelle in eccesso delle palpebre consiglio sempre di utilizzare per la sublimazione manipoli che generano un microplasma a bassissima energia utilizzato per effettuare dei piccolissimi puntini separati tra loro. La microscopica sublimazione dello strato corneo che riveste l’epidermide palpebrale (formato da cellule morte) è in grado di far accorciare la parte senza danneggiare le cellule viventi sottostanti e quindi senza causare sanguinamento e senza esitare acromie da distruzione dei melanociti. Costoro invece “spennellano” la palpebra con potenze elevate, strumenti non idonei e non ottengono i risultati immediati che si dovrebbero vedere in corso d’opera. Si sentono competenti e vogliono eccellere in una materia che ho inventato io trenta anni fa e che ancora oggi non capisco il motivo per cui si ostinino a spacciarla per propria. Alcuni hanno preso delle foto di miei pazienti e le hanno riportate sui propri siti spacciandole per proprie dopo aver rimosso con cura i miei riferimenti.
SEBORROICHE
La più comica di queste è stata la foto della blefaroplastica che ho effettuato a titolo gratuito il 13-11-2007 con il primo felc al plasma (che non è in commercio) alla signora Maria (nome di fantasia) che abitava di fronte al mio ambulatorio. La foto del "prima e dopo" della signora, romana da tre generazioni, l'ho vista sul sito di un giapponese jl quale, rimossi i miei watermark faceva vedere quanto fosse stato bravo a trattarla con la mia chirurgia non invasiva. Strano che non gli sia capitata neanche una paziente con gli occhi a mandorla! Comunque la foto di cui sopra è stata usata in tutti i siti internet europei e mondiali senza fare alcun riferimento all'ideatore della metodica e, ancor peggio senza considerare che quel trattamento l'ho effettuato con uno strumento diverso dal loro e in una data, in molti casi, antecedente al loro anno di laurea vista la loro giovane età.
TATUAGGI
La Chirurgia non Ablativa nasce nel 1989 da una intuizione innovativa del dottor Giorgio Fippi dettata dall’esigenza di intervenire su alcune patologie cutanee e inestetismi, senza ricorrere a tecniche cruente,evitando il rischio connesso agli interventi condotti con la chirurgia tradizionale. "Chirurgia non Ablativa" è una definizione antitetica (ossimoro) data dal suo ideatore a una Tecnica Innovativa che ha rivoluzionato la Chirurgia Dermatologica e l'Estetica. Viale della Marina 9 - Lido di Roma tel. 06 56 32 48 36 - lunedì e martedì - solo emergenze 3483339648  Iscrizioni ai Master Europeo di 2° livello Unicam a Roma e Atene. Corso di perfezionamento in Ausilii Cosmetici in Odontoiatria Università di Camerino e Chieti
XANTELASMI
Plasma Exeresi: gold standard nella MINI Surgery odontoiatrica. F.Bonucci - Medico Chirurgo Odontoiatra Libero Professionista Roma
I nostri pazienti chiedono sempre più spesso di risolvere i loro problemi con trattamenti ancor più efficaci ma meno invasivi. Gli strumenti pensati con crescente successo per la Plasma Exeresi in Medicina Estetica Non-Invasiva permettono di raggiungere facilmente questo obiettivo anche nel cavo orale, dove, per l’estrema delicatezza della mucosa, è molto più difficile inserire e mantenere punti di sutura rispetto ad altre zone cutanee. Questa tecnica, facile, veloce, intrinsecamente sicura, consente, infatti, di ottenere un risultato naturale, spesso senza anestesia ma sempre senza suture. Con essa non solo si possono risolvere numerose patologie odontostomatologiche, come angiomi, afte, ulcere trofiche ed asportare neoformazioni benigne, cisti salivari e mucoceli, ma anche eseguire gengivoplastiche, gengivectomie, frenulectomie, preparazione di solchi pre-impronta e scopertura di fixtures. La manovrabilità e bassa curva di apprendimento permettono all’odontoiatra moderno di introdurre facilmente questo tipo di dispositivi anche nel suo lavoro quotidiano.
keywords: Plasma Exeresi, Odontoiatria non invasiva.
  Il punto di vista dermatologico nel trattamento delle neoformazioni cutanee.   E. Rossi Dipartimento di Dermatologia, Università di Modena and Reggio Emilia, Modena, Italia   Dopo una breve introduzione sulla semeiotica dermatologica, ovvero la classificazione dei diversi tipi di lesioni obiettivabili a livello cutaneo, saranno affrontate nello specifico le diverse neoplasie benigne e maligne. Il NMSK (non-melanoma skin cancer) rappresenta il tumore con l’incidenza più alta nella razza caucasica. La sempre alta richiesta da parte dei pazienti della rimozione di nevi e neoformazioni cutanee deve quindi non prescindere in qualunque occasione dall’esecuzione di una corretta diagnosi della patologia e/o inestetismo al fine di eseguire il corretto percorso diagnostico/terapeutico. In base alle caratteristiche delle neoformazioni, si cercherà di fornire uno “schema” pratico per consapevolizzare il medico su quali lesioni possano o meno essere trattate con la plasma exeresi e quando sia o meno necessaria l’esecuzione dell’esame istologico per la tutela del paziente.
 
ACNE Cura definitiva dell’acne attiva senza uso di farmaci.   G.Fippi   Docente di Chirurgia Ambulatoriale Master Università degli Studi di Camerino   Contatto: giorgio@fippi.net   Il problema dei pazienti affetti da vari tipi di acne, è stato affrontato in modo totalmente diverso dal tradizionale, viste le ricadute che si ripresentano alla sospensione della terapia farmacologica sia topica che sistemica. Con questa tecnica si possono trattare sia i comedoni aperti che chiusi, effettuando una vera e propria plastica del follicolo pilosebaceo deformato dal processo acneico. Se il dotto del follicolo pilifero della ghiandola sebacea si ostruisce a causa di una eccessiva cheratinizzazione, il sebo, non potendo uscire, ristagna dando luogo a delle microcisti che possono infiammarsi o infettarsi. Le microcisti sebacee, i milia e i comedoni dovranno essere trattati solo facendo sublimare la membrana soprastante la raccolta di sebo mentre, le pustole attive, dovranno essere trattate allo stesso modo, ma intervenendo solo sulla corona circolare virtuale che delimita la parte gialla della pustola, dall’area arrossata circostante.   Keywords:    Acne, cicatrici post acneiche, follicolite, foruncoli, grani di miglio.
 
BLEFAROPLASTICA Blefaroplastica dinamica non ablativa.   G.Fippi   Docente di Chirurgia Ambulatoriale Master Università degli Studi di Camerino   Contatto: giorgio@fippi.net   La Blefaroplastica in Chirurgia non Ablativa: questa metodica con dei piccoli punti di sublimazione è in grado di far accorciare la cute in eccesso senza assottigliarla, con una tecnica indolore e senza sanguinamento. La blefaroplastica non ablativa, come dice lo stesso nome, non ricorre al bisturi tradizionale, al radio bisturi o al laser per rimuovere la cute in eccesso, evitando così tutti i rischi connessi con l’intervento condotto con la Chirurgia tradizionale. Questa tecnica di Blefaroplastica senza bisturi è “Dinamica” in quanto permette all’operatore di invitare il paziente ad aprire e chiudere gli occhi durante il trattamento, mostrando così le pliche di cute ancora da trattare. La Chirurgia non Ablativa orbito palpebrale è utilizzata nell'oftalmoplastica estetica tridimensionale. "Blefaroplastica non Ablativa Dinamica 3D" è la tecnica utilizzata da anni per correggere le alterazioni di convessità e di concavità in plus o in minus dei tessuti orbitopalpebrali. Regole, medicazioni e protocolli da seguire per un corretto svolgimento della blefaroplastica non ablativa.   Keywords:   Blefaroplastica, Oculoplastica, Ptosi Palpebrale, Sublimazione, Plasma.
CAPILLARI
CISTI SEBACEE Cisti sebacee asportate senza intervento chirurgico.     G.Fippi   Docente di Chirurgia Ambulatoriale Master Università degli Studi di Camerino     Contatto: giorgio@fippi.net   Le cisti sebacee sono delle neoformazioni contenenti cheratina, sebo e cellule morte. Sono delimitate da una capsula detta anche "cencio necrotico. Il trattamento delle cisti sebacee in chirurgia non ablativa prevede, effettuata una corretta diagnosi della lesione, l’apertura di un foro di comunicazione con l’esterno senza sanguinamento. Da questo foro si estruderà il contenuto cistico e la stessa capsula rivoltandola all’esterno aiutandoci con una pinzetta (Kelly o simili). Considerato che le cisti sebacee raramente hanno una guarigione spontanea ma possono raggiungere dimensioni importanti oppure ridursi a un piccolo grumo fibroso di tessuto cicatriziale che resta silente negli anni, grazie a questa tecnica non cruenta siamo in grado di eliminare la ciste in toto e le eventuali recidive.   Keywords:   Cisti, grani di miglio, microcisti, comedoni, plasma.
CELLULITE
 DISCROMIE CUTANEE – IPERCROMIE E ACROMIE   G.Fippi   Docente di Chirurgia Ambulatoriale Master Università degli Studi di Camerino   Contatto: giorgio@fippi.net   Le discromie cutanee sono rappresentate da aree più o meno grandi  della superficie cutanea di iperpigmentazione o di ipocromia e in alcuni casi di acromia dovute a un eccesso o a una riduzione della presenza di melanina nei tessuti. Una delle più frequenti situazioni di ipercromia è rappresentato dal melasma o cloasma causato da squilibri ormonali o ad assunzione di idantoina o ormoni sessuali. La sublimazione dei tessuti epidermici ci consente di intervenire con successo sulle discromie della pelle. Due sono le tecniche di sublimazione dei tessuti: la tecnica “spray” e la tecnica “spot”. La tecnica da eseguire per il trattamento delle discromie cutanee è quella "Spray" in quanto se operassimo con la tecnica "Spot" avremmo un accorciamento con aumento di spessore della parte trattata. Utilizzando la tecnica Spray, sublimeremo i tessuti come se usassimo un aerografo ottenendo risultati duraturi nel tempo sia nelle forme ipercromiche sia in quelle ipocromiche a patto di usare la tecnica corretta.   Keywords: ipercromia, cloasma,  leucodermia, nevo di Sutton, ipomelanosi guttata.
MEDICI
NEOFORMAZIONI Corno corneo o corno epidermico asportati per sublimazione   G.Fippi   Docente di Chirurgia Ambulatoriale Master Università degli Studi di Camerino   Contatto: giorgio@fippi.net   Il corno cutaneo o epidermico è un ispessimento circoscritto dello strato corneo cutaneo. E’ opportuno asportarlo per il rischio di un evoluzione neoplastica. Per ottenere dei risultati eccellenti dovremo utilizzare uno strumento in grado di compensare la notevole impedenza di questo tipo di lesione livellandola alla base con i tessuti circostanti. Si deve evitare di sollecitare la lesione con trazioni laterali per la facilità di sanguinamento. Nel caso di corni epidermici molto rilevati, conviene, per motivi di tempo, agire alla base e leggermente sopra al piano cutaneo. Una volta asportata la lesione si procederà a livellare la parte eliminando completamente la lesione. Particolare attenzione va posta nella diagnosi differenziale con il carcinoma squamocellulare.   Keywords:   Corno cutaneo.
 
RUGHE Needle Shaping: lifting e volumetrie senza filler   G.Fippi   Docente di Chirurgia Ambulatoriale Master Università degli Studi di Camerino   Contatto: giorgio@fippi.net   Una tecnica non invasiva per aumentare di volume labbra e zigomi. Lifting senza chirurgia, senza fili di trazione. Grazie a questa tecnica, oltre ad aumentare le volumetrie carenti con la ricostruzione volumetrica autologa, si possono sollevare per trazione quelle parti somatiche che, sottoposte alla trazione esercitata dalla forza di gravità o alle sollecitazioni meccaniche posturali, hanno ceduto assottigliando il derma.   Keywords:   Fili di trazione autologhi, aumento volumetrico, sollevamento cicatrici, riempimento rughe, face-contouring.
SEBORROICHE
TATUAGGI RIMOZIONE DEL TATUAGGIO ATTRAVERSO LA CHIRURGIA NON ABLATIVA   Gianluca Fatuzzo M.D.   Contatto:   La rimozione dei tatuaggi mediante flussi di elettroni convogliati o mediante plasma potenziato, deve essere effettuata prestando particolare attenzione. Infatti è necessario effettuare un test in un punto difficile, dove il pigmento utilizzato sembri maggiormente concentrato, per valutarne cicatrizzazione e cromatismo cutaneo ma senza alterare l'estetica del tatuaggio. In molti tatuaggi di tipo tribale, conviene trattare una parte all’interno di una delle foglie, in modo artistico, per evitare di rovinarlo ma per verificare a 28 giorni la perfetta asportazione di tutto il pigmento e la corretta riepitelizzazione della parte Se il risultato sarà accettabile e, conviene ricordarlo, il paziente dimostrerà di sapersi medicare seguendo i consigli che gli avremo dato, solo allora si procederà alla rimozione completa.   Keywords:   Tatuaggio nero, tatuaggio policromo, Trucco permanente, tatuaggi artigianali.  
VERRUCHE
Xantelasmi trattati senza ricorrere alla chirurgia   G.Fippi   Docente di Chirurgia Ambulatoriale Master Università degli Studi di Camerino   Contatto: giorgio@fippi.net   Xantelasma: lesione della palpebra dovuta a infiltrazione di sostanze grasse Come dice il nome stesso si tratta di lesioni giallastre (xantos=giallo) che tendono ad invadere sia le palpebre superiori, sia le inferiori sia il contorno occhi. Sebbene sia stata descritta l’associazione con alterazioni dei livelli di colesterolo, in particolare LDL (low-densisty lipoprotein), compaiono anche i soggetti con metabolismo lipidico nella norma. Trattate con la classica chirurgia, queste formazioni giallastre, tendono a recidivare, presentando una serie di inconvenienti post operatori che, anche se minimi, creano disagio e preoccupazione sia al paziente sia al chirurgo. La Chirurgia non Ablativa per sublimazione evita qualsiasi tipo di complicanza o di effetto collaterale indesiderato. Per eseguire l’intervento non è necessario applicare creme anestetiche. La parte trattata deve essere detersa delicatamente dopo ogni passaggio di sublimazione. Non si avrà mai sanguinamento e quindi nessun tipo di cicatrice.   Keywords: Xantelasma, xantoma, xantomatosi, palpebra, plasma.  
 
Master Internazionale Biennale di II livello di Medicina Estetica e Terapia Estetica della Università di Camerino.
Le lezioni teoriche sono realizzate in pre E-Learning, le altre attività didattiche si tengono a Roma in viale dell'Architettura 41 presso la sede della Fondazione Centro Internazionale Radio Medico (CIRM).
http://www.formestetica.it/index.htm
 
Università degli Studi "G. d' Annunzio" Chieti-Pescara -  Facoltà di Medicina e Chirurgia - Corso di Laurea Specialistica in Odontoiatria e Protesi Dentaria - Presidente: Prof. Adriano Piattelli -  Dipartimento di Scienze Odontostomatologiche Direttore: Prof. Sergio Caputi Estetica del  Sorriso Corso di Perfezionamento - Responsabile del corso è il Prof. Antonio SCARANO  presso il dipartimento di Scienze Odontostomatologiche della Facoltà di Medicina e Chirurgia Chieti. per Laureati in Odontoiatria e Protesi Dentaria - Laureati in Medicina e Chirurgia Università degli Studi 'G. d'Annunzio' Chieti e Pescara
 
Società Italiana Medicina Estetica Chirurgia non Ablativa®   Gemellata con: 1) EMA (European Medical Association  - 2) SAMNAS (Society Aesthetic Medicine Non Alblative Surgery)  - 3) C.A.M.I.G. (Cosmetic Aesthetic Medical International Group) - 4) SIMEO  (Associazione Italiana Medicina Estetica Odontoiatrica) - http://www.simecna.it
 
European Medical Association  -  Created by and for doctors, EMA is essentially a service organisation. EMA does not conflict or interfere with other existing medical associations or professional activities. To improve the quality of healthcare and medical working conditions in the European Community, EMA primarily aims to: Improve information, Improve transparency and comparison, Encourage collaboration and mobility. Gemellata con S.I.M.E.C.N.A. - Società Italiana Medicina Estetica Chirurgia non Ablativa®  .http://emanet.org 
 
C.A.M.I.G. Cosmetic Aesthetic Medical International Group - Gemellata con S.I.M.E.C.N.A. - Società Italiana Medicina Estetica Chirurgia non Ablativa® è un’associazione scientifica che si propone attività di aggiornamento e promozione in ambito della medicina estetica. L’Associazione nasce dal Master Internazionale in Terapia Estetica e Medicina Estetica dell’Università di Camerino  http://www.camigonline.com